Si fa presto a dire caffè
Barbara posta i risultati di un sondaggio fatto sul blog riguardo alla bevanda preferita per la colazione.
Io che ho passato un’estate davanti alla macchina del caffè posso confermare che l’espresso è certamente quello più richiesto, ma avete idea di quante possono essere le variazioni?
Tutti conoscono le classiche: ristretto, lungo, macchiato caldo, macchiato freddo, corretto e decaffeinato, ma esistono anche quelli che devono avere delle vere e proprie fissazioni. A me è capitato di fare caffè lunghi con un goccio di grappa, dei caffè lunghi macchiati caldi, macchiati ma senza schiuma, decaffeinato lungo, decaffeinato ristretto, decaffeinato macchiato (caldo e freddo) e normale con un po’ di acqua a parte (che non è il caffè americano che quello va in tazza grande). Che poi non ci sarebbe niente di male, ognuno ha i propri gusti, ma alcuni si comportano come se per loro esistesse solo quel modo di prendere il caffè. Si siedono al tavolo, prendi l’ordinazione, porti i caffè e poi ti senti dire: scusi mi sono dimenticato di dire che lo volevo alto oppure mi porta un po’ di latte (a volte ti guardano male come se te l’avessero già chiesto e tu non l’hai portato). Categoria a parte sono quelli che indicano anche quale zucchero portare (solitamente il dolcificante), ma il mio è un locale serio (parola grossa?) e porto al tavolo tutti i tipi di zucchero più il miele. Ma quelli più pericolosi sono quelli a cui il caffè andrebbe fatto con il metro: si un caffè grazie, ma me lo faccia un po’ più alto di quello di ieri. Certo signora, ieri ho fatto il caffè solo a lei e ho fatto il segno in una tazzina, ora la prendo e lo faccio un po’ più alto, non si preoccupi. Poi ci sono gli indecisi, un signore mi ha chiesto un caffè macchiato, gli ho chiesto se preferiva caldo o freddo e lui ha risposto che non lo sapeva, fai come ti pare, allora io sull’ordinazione ho scritto un caffè macchiato come ti pare e l’ho dato a mio fratello che guardandomi male mi ha chiesto cosa fosse, allora gli ho detto di non guardare me ma il signore seduto al tavolo.
E il cappuccino non fa certo eccezione, chi lo vuole chiaro, chi lo vuole bollente, chi lo vuole senza schiuma e chi lo vuole tiepido che io mi chiedo sempre: ma quanti gradi sono tiepido? Se avessi un termometro sarebbe perfetto. Ma poi perché si chiede un cappuccino tiepido? Perché lo si vuole bere in fretta? Perché si ha paura che il barista lo faccia bollente?
- Salve, cosa prende?
- Un caffè d’orzo
- Tazza piccola o grande?