Cronaca di quattro giorni in Val di Fassa
Quando si ha la possibilità di usufruire di un appartamento in montagna ad una modica cifra come si fa a rinunciare? Le previsioni non erano delle migliori, il tempo non era decisamente dalla nostra parte, si, quando si va in montagna si spera di trovare la neve, però quando si viaggia è meglio trovare le strade pulite. Il primo gruppo parte nel primo pomeriggio, incontrando un po’ di traffico dovuto al maltempo, il secondo, dove ci sono io, parte la sera e fortunatamente le condizioni meteorologiche sono decisamente migliori. Purtroppo viaggiando di sera, ci si perde lo splendido panorama, ma ci rifaremo sicuramente nei giorni seguenti. Arrivati a destinazione si preparano le camere, si fanno quattro chiacchere e a notte inoltrata si decide che forse è ora di andare a dormire per essere belli freschi la mattina dopo.
La mattina dopo alle 10 siamo sulle piste (ce la siamo presa comoda), paesaggio stupendo che meritava di essere immortalato, ma ho preferito non portarmi dietro la macchina fotografica perché non mi fidavo troppo dei miei mezzi e credo di aver fatto la scelta giusta viste le cadute che mi sono capitate. La sera ero distrutto, le gambe mi avevano abbandonato già dal primo pomeriggio ed in più dopo un rigenerante bagno caldo mi aspettava una bella sorpresa. É stato il termometro a darmi la brutta notizia, già dal giorno prima non mi sentivo proprio bene e infatti la colonnina di mercurio era arrivata a 37.8 gradi. Cena, aspirina e me ne sono andato a letto.
La mattina seguente la febbre era calata a 37.1 ma non ero proprio nelle condizioni di poter sciare, così me ne sono rimasto a letto a dormire e a guardarmi un dvd mentre gli amici si divertivano sotto una nevicata. La sera la temperatura era ritornata alla normalità ma mi era rimasto un fastidioso raffreddore che mi porto ancora dietro.
Il terzo giorno era una splendida giornata di sole, avrei voluto mettermi gli scarponi ai piedi, ma temevo una ricaduta, non volevo passare anche il sabato sera a letto, così mi sono accontentato di fare un giro per il paese con alcune amiche che avevano deciso di aver sciato abbastanza nei giorni precedenti. La sera abbiamo cenato fuori e passato la sera in alcuni locali del posto, in uno attaccato ad un muro, c’era addirittura una cartina di Rimini dei primi del novecento (seguirà foto).
La mattina dell’ultimo giorno l’abbiamo dedicata alla preparazione dei bagagli e alla pulizia dell’appartamento, poi nel primo pomeriggio siamo partiti verso casa, a Bologna un cartello in autostrada avvisava che era prevista neve fino a Pesaro, arrivati a Rimini ci aspettava la pioggia che ci aveva lasciato quattro giorni prima, al momento della partenza.
Nonostante la febbre sono stati quattro giorni di assoluto divertimento.